HABEMUS DIEM: ISTRUZIONI OPERATIVE PER IL 18 MAGGIO

Certamente avrebbe fatto più effetto una traduzione in latino maccheronico del tipo “Habemus Datam”, ma quello che conta è la sostanza. Il governo e la Conferenza Episcopale italiana, dopo il gelo della notte del 26 aprile, sono riusciti a raggiungere una soluzione rispettosa del diritto costituzionale dei cittadini di vivere con pienezza la propria fede religiosa, pur nel rispetto delle prescrizioni sanitarie necessarie al contenimento dei rischi di contagio da COVID-19.

Con il Protocollo sottoscritto in data 7 maggio 2020 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri tra Governo italiano e Conferenza Episcopale italiana si sono definite le modalità attraverso cui i fedeli, a partire da Lunedì 18 maggio, potranno tornare a partecipare alle celebrazioni eucaristiche. Alla luce di quanto concordato, ecco alcuni consigli operativi per organizzare nelle singole Parrocchie le modalità più idonee a garantire la sicurezza sanitaria e il normale svolgimento delle celebrazioni.

Ciascun Parroco è tenuto innanzitutto a verificare la capienza della propria Chiesa, meglio se spaziosa e con più ingressi. Per rispettare la distanza minima di 1 metro tra i fedeli per definire il numero massimo di accessi basterà dividere la superficie in mq della Chiesa (con esclusione del presbiterio) per 6,25 (es. 500mq/6,25=80 posti). Presso ciascuna porta di ingresso e di uscita della Chiesa va predisposta la presenza di liquidi igienizzanti da utilizzare per l’igienizzazione delle mani in ingresso e, preferibilmente, anche in uscita. È consigliabile che mezz’ora prima delle celebrazione e al termine della celebrazione fino a mezz’ora dopo il termine della stessa le porte della Chiesa vengono lasciate aperte per favorire l’afflusso e il deflusso dei fedeli, nonché l’areazione degli ambienti. È inoltre utile che su ciascun banco della Chiesa vengano posizionati adesivi segnaposto in maniera tale da garantire il rispetto della distanza di 1 metro laterale e frontale tra un fedele e un altro. I segnaposto vanno posizionati in maniera tale da garantire l’alternanza tra i posti occupati nel banco davanti e quelli occupati nel banco dietro (es. banco da 5 posti: nel banco davanti si occupano i posti 1-3-5, nel banco dietro i posti 2-4 e così via in maniera alternata).

Le acquasantiere della Chiesa vanno mantenute vuote. Non si potrà fare la questua e quindi in prossimità dell’ingresso/uscita vanno posizionati appositi contenitori per la raccolta delle offerte evitando che le stesse vengano raccolte nel corso della celebrazione. Va anche predisposta un’area riservata per la partecipazione dei fedeli con disabilità motoria nel rispetto delle disposizioni di distanziamento di 1 metro laterale e frontale, eventualmente segnalate, ove possibile, con adesivo segnaposto sul pavimento.

Altra cosa importante è che non siano presenti in Chiesa i sussidi liturgici (libretto canti, liturgia delle ore), al massimo è possibile prevedere che all’ingresso si ritiri il messalino (se disponibile, ma sconsigliato) ad uso personale che non andrà restituito al termine della celebrazione ma verrà trattenuto dal fedele o, in caso di abbandono in Chiesa, cestinato. All’inizio e al termine di ogni celebrazione eucaristica vanno igienizzati tutti i banchi sia nella parte della seduta che nella parte superiore che viene a contatto con le mani mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica. All’inizio e al termine di ogni celebrazione eucaristica vanno igienizzati tutti i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni.

Per quanto riguarda lo svolgimento della celebrazione, si consiglia di ridurre al minimo il numero dei concelebranti e dei ministri; in ogni caso ciascuno è tenuto al rispetto della distanza prevista di 1 metro laterale e frontale anche in presbiterio; i collaboratori e i volontari parrocchiali incaricati del servizio d’ordine, devono indossare adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e mascherina, nonché un apposito badge o casacca di riconoscimento; è consentita la presenza dell’organista o altro animatore musicale, ma non è consentita la presenza del coro. L’animazione liturgica va garantita dai posti secondo le disposizioni di distanziamento previste. In caso di doppio accesso alla Chiesa, uno può essere riservato all’entrata e un altro all’uscita e l’ingresso in Chiesa è consentito esclusivamente ai fedeli muniti di mascherina e che, preferibilmente, indossino anche guanti monouso. Tra i riti preparatori alla Comunione è omesso lo scambio della pace e prima dell’amministrazione della Comunione ai fedeli il celebrante e l’eventuale ministro straordinario devono procedere all’igienizzazione delle mani e ad indossare guanti monouso, nonché la mascherina in grado di coprire naso e bocca.

La distribuzione della Eucaristia deve avvenire conservando la distanza di sicurezza di 1 metro tra Ministro e fedele: l’ostia viene deposta sulle mani del fedele avendo cura da parte del Ministro di non venire a contatto con le stesse.

Al termine della celebrazione l’uscita dalla Chiesa deve essere regolata garantendo l’ordine e il rispetto della distanza di 1,5 m tra i fedeli fino allo svuotamento della Chiesa.

Infine è importante che all’ingresso e all’interno della Chiesa è predisposta adeguata cartellonistica con le regole adottate per la celebrazione liturgica e le prescrizioni obbligatorie per i fedeli, nella quale avvisare i fedeli delle prescrizioni da seguire:

  1. L’accesso alla Chiesa è consentito, nei limiti della capienza massima individuata secondo le prescrizioni del Protocollo sottoscritto tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo italiano in data 7 maggio 2020. (Si deve indicare il numero calcolato di capienza massima)
  2. L’accesso alla Chiesa è consentito esclusivamente ai fedeli muniti di mascherina. È consigliato indossare anche guanti monouso. È obbligatorio altresì igienizzare le mani, anche muniti di guanti, utilizzando gli appositi igienizzatori posti in ingresso e in uscita.
  3. L’accesso alla Chiesa è vietato in caso di sintomi influenzali/respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore a 37,5° C.
  4. L’accesso alla Chiesa è vietato a coloro che sono risultati positivi a SARS-COV-2 e non abbiano avuto formalmente diagnosticata la completa guarigione.
  5. L’accesso alla Chiesa è vietato a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei quindici giorni precedenti.
  6. All’ingresso in Chiesa si è invitati a prendere direttamente posto nei banchi, rispettando nell’accesso la distanza interpersonale di 1,5 metri e seguendo le indicazioni degli appositi segnaposti.
  7. È possibile lasciare eventuali offerte esclusivamente negli appositi contenitori posti in prossimità dell’ingresso/uscita.
  8. Al raggiungimento della capienza massima indicata, l’accesso ai fedeli non è più consentito fino alla celebrazione successiva.
  9. L’ingresso alla Chiesa per la celebrazione è consentito non prima di 20 minuti dalla conclusione della precedente celebrazione. La celebrazione eucaristica ha inizio non prima di mezz’ora dal termine della celebrazione precedente.
  10. La distribuzione della Eucaristia avviene rispettando in fila la distanza di 1,5 metri tra i fedeli e conservando la distanza di sicurezza di 1 metro tra Ministro e fedele; l’ostia viene deposta sulle mani del fedele avendo cura da parte del Ministro di non venire a contatto con le stesse.
  11. Al termine della celebrazione l’uscita dalla Chiesa è effettuata seguendo l’ordine dei posti in maniera regolare e con il rispetto della distanza di 1,5 m tra i fedeli fino allo svuotamento della Chiesa.

© Vito Rizzo 2020

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