Lo scorso 14 ottobre i Vescovi della Conferenza Episcopale Campana hanno condiviso un importante messaggio rivolto a tutti i cittadini chiamati alle urne il prossimo 23 e 24 novembre per il rinnovo del Consiglio regionale e la scelta del nuovo presidente della Regione. I vescovi invitano tutti ad andare a votare e a riconoscere con l’oculatezza delle scelte la responsabilità civica a cui ciascun elettore è chiamato.
Come si legge nel comunicato «Le prossime elezioni regionali rappresentano un tempo decisivo per la vita della Campania. Non sono un mero passaggio formale, ma un momento che interpella la coscienza di ciascuno di noi». In un clima di crescente sfiducia rintanarsi nell’astensione non è un modo comodo di non scegliere ma una scelta precisa, quella di lasciare che i gruppi di potere dell’uno o dell’altro schieramento abbiano vita più facile a piazzare le proprie pedine e metterle nei ruoli chiave del governo del territorio.
Si legge ancora nel comunicato «Se la partecipazione è luce che illumina il futuro della nostra terra, l’indifferenza è l’ombra che lo oscura. Non prendere parte al voto non è un gesto neutrale: indebolisce il tessuto democratico e consegna a pochi le decisioni che riguardano l’intera comunità. Restare a casa significa rinunciare a quella porzione di futuro che ciascuno può costruire, lasciando che siano altri a determinare il destino della nostra regione» in quanto «ogni assenza pesa sul bene comune; ogni partecipazione, invece, diventa seme di speranza, fiducia e impegno condiviso».
La presa di posizione dei Vescovi si inserisce in un percorso di rinnovato spirito di partecipazione che è rivolto ai laici impegnati nel servizio al bene comune ma che dalla caduta dei partiti tradizionali di ispirazione cattolica stenta a trovare una propria identità e degna collocazione.
Come sottolineano i Vescovi campani «La 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, celebrata a Trieste, ci ha ricordato che la democrazia non è un meccanismo astratto, ma un tessuto vivo che si nutre di partecipazione e di attenzione reciproca» in quanto «la politica non è solo gestione del potere, ma cura delle persone e dei luoghi, investimento sul futuro comune».
L’appello non si limita quindi ai candidati di quella che di fatto è la rete politica rappresentativa delle realtà associative e del terzo settore che si ispirano alla Dottrina sociale della Chiesa e che ha scelto di identificarsi nella lista indipendente dai due poli denominata “PER le Persone e la Comunità”, ma si rivolge a tutti i candidati dei diversi schieramenti «A quanti si candidano, specialmente a coloro che si riconoscono nei valori del Vangelo, chiediamo coerenza, coraggio e visione. La Dottrina sociale della Chiesa non offre ricette immediate, ma indica principi esigenti: mettere al centro la dignità della persona (dal concepimento fino alla morte); promuovere la giustizia sociale nella garanzia del lavoro e dei servizi; diritto alla salute; custodire il creato; cura delle aree interne; orientare le politiche al bene comune. La libertà senza responsabilità è vuota; la responsabilità senza coscienza morale rischia di tradire il bene comune».
L’appello dei Vescovi della Campania si conclude con un invito a collaborare con tutti i rappresentanti che saranno eletti «nel rispetto delle diverse competenze», precisando come «la Chiesa desidera essere alleata di ogni processo che ridia speranza ai giovani, dignità al lavoro, sostegno alle famiglie e cura ai più fragili. Vogliamo che nessun territorio resti ai margini, che nessuna comunità si senta esclusa dal cammino comune: la Campania intera, in tutte le sue differenze, merita futuro, attenzione e protagonismo».
Infine un messaggio direttamente rivolto agli elettori «Non lasciamo che prevalgano cinismo o rassegnazione: il nostro voto è un atto di speranza e di fraternità, capace di costruire relazioni, città e comunità più solide. È tempo di credere che, insieme, possiamo scrivere una pagina nuova di democrazia, partecipazione e bene comune».
(c) Vito Rizzo 2025
[Articolo pubblicato sul quotidiano Le Cronache di Salerno del 19 ottobre 2025]
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