Quanti sono i cattolici nel mondo? Quante vocazioni ci sono al sacerdozio e alla vita religiosa? Quali
sono le zone in crescita e quale in regressione? Come ogni anno in occasione della Giornata missionaria
l’Agenzia FIDES rende noti gli ultimi dati statistici disponibili. Quest’anno il riferimento è ai dati
raccolti nel 2023. Al 30 giugno 2023, la popolazione mondiale contava 7.914.582.000 persone, con un
aumento di 75.639.000 unità rispetto all’anno precedente. Popolazione in aumento in tutti i Continenti,
compresa l’Europa. Alla stessa data il numero dei cattolici era pari a 1.405.454.000 persone, con un
aumento complessivo di 15.881.000 cattolici rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso,
l’aumento dei cattolici interessa tutti e cinque i Continenti, compresa l’Europa, dove si rovescia il dato
in flessione emerso nella rilevazione precedente, quando si era registrato una diminuzione del numero
di cattolici nel 2022 rispetto al 2021. Come negli anni precedenti, l’aumento di cattolici è più marcato in
Africa (+8.309.000) e in America (+5.668.000). Seguono l’Asia (+954.000), l’Europa (+740.000) e
l’Oceania (+210.000).
Rispetto alla popolazione mondiale la percentuale dei cattolici è leggermente aumentata (+0,1) ed è pari
al 17,8%. I Vescovi nel mondo sono 5.430 (+77), di cui 4.258 diocesani e 1.172 appartenenti ad ordini
religiosi. Quello che segna una forte diminuzione è il numero dei sacerdoti: 406.996 (-734 rispetto alla
rilevazione precedente), con una diminuzione drastica in Europa (-2.486), seguita dall’America (-800) e
dall’Oceania (-44). A bilanciare questo crollo nei paesi occidentali sono l’Africa (+1.451) e l’Asia
(+1.145). Cresce invece il numero dei diaconi permanenti (+1234), raggiungendo quota 51.433.
Diminuiscono anche le religiose secondo una tendenza che va avanti da tempo: attualmente sono
589.423 (-9.730), con dati allarmanti in Europa (-7.338), America (-4.066) e Oceania (-251), mitigati in
parte dall’Africa (+1.804) e dall’Asia (+46).
Si riduce anche il numero dei seminaristi maggiori, diocesani e religiosi: sono 106.495. Anche in questo
caso il crollo delle vocazioni in America (-362), in Asia (-1331), in Europa (-661) è mitigato in parte
dall’Africa (+383).
La rilevazione statistica mostra anche l’impegno sociale della Chiesa nel mondo.
Nel campo dell’istruzione e dell’educazione, la Chiesa sostiene 74.550 scuole materne frequentate da
7.639.051 alunni; 102.455 scuole primarie per 36.199.844 alunni; 52.085 scuole medie inferiori e
superiori per 20.724.361 alunni. Inoltre, 2.688.625 studenti frequentano istituti superiori, e 4.468.875
studenti frequentano Università afferenti alla Chiesa cattolica.
Gli istituti sanitari, di beneficenza e assistenza connessi alla Chiesa cattolica sono in totale 103.951 e
comprendono: 5.377 ospedali e 13.895 dispensari; 504 lebbrosari; 15.566 case per anziani, malati
cronici e disabili; 10.858 nurseries; 10.827 consultori matrimoniali; 3.147 centri di educazione o
rieducazione sociale e 35.184 istituzioni di altro tipo.
La fotografia che ci viene dal mondo spiega le scelte pastorali che si stanno assumendo anche nelle
nostre Diocesi: sempre meno sacerdoti, dove gli anziani sono in numero maggiore rispetto ai
seminaristi, con la necessità quindi di riorganizzare l’intero servizio pastorale con accorpamenti di
parrocchie, comunità affidate allo stesso parroco e diminuzione delle celebrazioni per carenza degli
officianti.
L’aumento dei diaconi può sopperire ad alcune carenze pastorali, di qui la forte attenzione nei confronti
di laici adeguatamente formati che possano svolgere un servizio ecclesiale nel ministero ordinato.
Si tratta di ripensare la Chiesa anche nei Paesi di antica evangelizzazione, il cammino sinodale si
appresta a dettare una linea pastorale che potrà mettere in discussione anche antiche e radicate
“certezze”.
(c) Vito Rizzo 2025
[Articolo pubblicato sul quotidiano Le Cronache di Salerno del 26 ottobre 2025]
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