Sono tanti i cristiani che portano al collo una croce, magari hanno in mano il rosario, ma in tasca portano – non si sa mai – anche un piccolo corno. Altri ancora recitano le preghiere classiche ma immancabile nella loro giornata è anche la consultazione dell’oroscopo sul quotidiano, sul sito web o – magari – girando tra gli scaffali del supermercato con l’orecchio attento ad ascoltare cosa dice la radio del proprio segno zodiacale. Eppure dovrebbe essere bastata a tutti l’esperienza del 2020 quando di “povero” Paolo Fox (o chi come lui), dopo aver pronosticato per l’ariete o il sagittario viaggi, avventure e nuovi amori, ha visto crollare tutte le sue “premonizioni” sotto le ordinanze che imponevano il lock-down… La Chiesa su questi aspetti è da sempre molto chiara: credere all’oroscopo o alle scaramanzie varie è contrario alla fede in Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica usa parole dure: “Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che svelino l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo” (CCC 2116).
Credere in Dio significa affidarsi “alla Sua volontà” che è una volontà di bene, senza ricorrere a scorciatoie ed escamotage per ingraziarsi un futuro consono alle proprie aspettative. La preghiera è quanto di più lontano ci sia dalla superstizione, con la prima ci si apre a conoscere il senso del proprio cammino, vissuto aperti al mistero della grazia di Dio, con la seconda si pretende di forzare gli eventi a proprio vantaggio (o a quello che nella propria limitata visione appare come il proprio vantaggio). Ecco che allora non ci sono mezze misure: o si è cristiani (e ci si affida a Dio) o si è scaramantici, superstiziosi, convinti che gesti umani possano condizionare gli eventi. La fede è Mistero ma pretendere di conoscere il mistero significa volerlo piegare ai propri bisogni. Qualcuno dirà: ma è la Bibbia stessa che ci parla del dono della profezia! Anche in questo Papa Francesco ha da sempre usato parole molto chiare: «C’è chi immagina il profeta come una sorta di mago che predice il futuro, ma questa è un’idea superstiziosa e il cristiano non crede alle superstizioni, come la magia, le carte, gli oroscopi o cose simili. La profezia cristiana è un dono di grazia aperto a ciascun battezzato, perciò «Profeta è colui che, in forza del Battesimo, aiuta gli altri a leggere il presente sotto l’azione dello Spirito Santo. Questo è molto importante: leggere il presente non come una cronaca, ma sotto l’azione dello Spirito Santo, che aiuta a comprendere i progetti di Dio e corrispondervi. In altre parole, il profeta è colui che indica agli altri Gesù, che lo testimonia, che aiuta a vivere l’oggi e a costruire il domani secondo i suoi disegni. Quindi tutti siamo profeti, testimoni di Gesù».
Non servono quindi maghi e cartomanti, l’unica cosa che conta nella propria vita è sforzarsi di cogliere e discernere la volontà di Dio, confrontandosi con chi riteniamo possa essere ispirato da un autentico dono del “consiglio”: «quando c’è da prendere una decisione importante, fa bene anzitutto pregare, invocare lo Spirito, ma poi ascoltare e dialogare, nella fiducia che ciascuno, anche il più piccolo, ha qualcosa di importante da dire, un dono profetico da condividere. Così si ricerca la verità e si diffonde un clima di ascolto di Dio e dei fratelli, in cui le persone non si sentono accolte solo se dicono quello che piace a me, ma si sentono accettate e valorizzate come doni per quello che sono». Il vero oroscopo, la vera profezia, è quella della fede, dell’affidarsi alla volontà di Dio. Cambiare piccole abitudini che ci sembrano innocue ma che condizionano le proprie scelte deve essere il piccolo passo che si è chiamati a compiere per vivere la vita in maniera autenticamente libera.
Se c’è l’oroscopo, si cambi canale. Se c’è il proprio segno zodiacale sul giornale non lasciarsi coinvolgere dicendo a sè stessi “è soltanto un gioco”. Se si desidera ardentemente qualcosa non ricercare “riti scaramantici” o “amuleti”, l’unico strumento realmente efficace è la preghiera. È questo e non altro lo spazio che serve per coltivare il proprio presente e il proprio futuro.
(c) Vito Rizzo 2024
[Articolo pubblicato sul quotidiano Le Cronache di Salerno del 7 luglio 2024]
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