AMARE LA SACRA SCRITTURA

Cosa deve intendersi per “Parola di Dio” quando si leggono o si ascoltano i passi della Sacra Scrittura? Qual è il valore da dare al contenuto letterale? La Parola di Dio si esaurisce nelle parole usate? Sono queste le domande a cui la Chiesa e la teologia hanno provato a rispondere nel corso della storia e che il Concilio Vaticano II ha provato a chiarire con maggiore consapevolezza.

Ecco che allora Papa Leone continuando a raccontare la Costituzione conciliare Dei Verbum ha sottolineato come la Sacra Scrittura «letta nella Tradizione viva della Chiesa» rappresenti «uno spazio privilegiato d’incontro in cui Dio continua a parlare agli uomini e alle donne di ogni tempo» e proprio per questo ha scelto un linguaggio “umano”.

Con una piccola metafora il Papa ha infatti osservato che anche nella realtà quotidiana quando due persone parlano lingue differenti non s’intendono fra loro, e quindi «non possono entrare in dialogo, non riescono a stabilire una relazione», ma anche nelle relazioni umane «farsi comprendere dall’altro è un primo atto di amore». Di qui la scelta di Dio di parlare un linguaggio umano!

Del resto è la stessa dinamica che Dio ha scelto con l’incarnazione del Suo Figlio: adattarsi alla realtà dell’uomo per rendersi conoscibile. Allo stesso modo nella Sacra Scrittura «le parole di Dio, espresse con lingue umane, si sono fatte simili al parlare dell’uomo» (DV 13). Ma in che modo la verità della Rivelazione è stata compresa e raccontata dagli agiografi, gli autori materiale dei testi sacri? Cosa c’è di Dio e cosa c’è di loro in quello che noi oggi leggiamo o ascoltiamo?

La questione è semplice e complessa allo stesso tempo. I Padri Conciliari parlano di Dio come «autore» principale della Sacra Scrittura, ma chiamano anche gli agiografi «veri autori» dei libri sacri (DV 11). Per i cristiani gli Autori biblici, a differenza di altre tradizioni religiose, non scrivono sotto dettatura ma interpretano l’esperienza di Dio che si fa Parola sotto l’azione dello Spirito Santo.

Dio cioè si rivela nei fatti, nella comprensione dei fatti e nel racconto della comprensione dei fatti: è questa la dinamica generativa della Sacra Scrittura. Nel rivelarsi di Dio è sempre presente Dio ed è sempre presente l’uomo, solo così Dio può farsi prossimo e l’uomo può elevarsi a Dio.

Sottolinea dunque il Papa che se «la Scrittura è parola di Dio in parole umane, qualsiasi approccio ad essa che trascuri o neghi una di queste due dimensioni risulta parziale. Ne consegue che una corretta interpretazione dei testi sacri non può prescindere dall’ambiente storico in cui essi sono maturati e dalle forme letterarie utilizzate; anzi, la rinuncia allo studio delle parole umane di cui Dio si è servito rischia di sfociare in letture fondamentaliste o spiritualiste della Scrittura, che ne tradiscono il significato».

Il protagonismo dell’uomo continua dunque anche nell’interpretazione stessa che va data ai passi della Sacra Scrittura per fare in modo che la stessa sappia essere sempre, e in maniera dinamica, Parola incarnata nella realtà: «l’annuncio della Parola di Dio, se perde contatto con la realtà, con le speranze e le sofferenze degli uomini, se utilizza un linguaggio incomprensibile, poco comunicativo o anacronistico, risulta inefficace».

Evidenzia ancora il Papa che «soprattutto quando proclamata nel contesto della liturgia, la Scrittura intende parlare ai credenti di oggi, toccare la loro vita presente con le sue problematiche, illuminare i passi da compiere e le decisioni da assumere» ma «questo diventa possibile soltanto quando il credente legge e interpreta i testi sacri sotto la guida dello stesso Spirito che li ha ispirati».

Vivere la relazione con la Sacra Scrittura è qualcosa di profondamente coinvolgente, purché lo si faccia con il desiderio autentico di fare esperienza di un incontro. È una speciale relazione d’amore, di Dio nei confronti dell’uomo e di ciascun uomo nei confronti di Dio.

(c) Vito Rizzo 2026

[Articolo pubblicato sul quotidiano Le Cronache di Salerno dell’8 febbraio 2026]

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*